Superficie kmq 1.098.000
Capitale: La Paz
Popolazione: 7.000.000 Densità abitanti per kmq: 16,5
Mortalità infantile: 11,80%
Media della vita: 55 anni (uomini) e 55 anni (donne).
Analfabetismo: 24 % (uomini) e 49 % (donne).
Sanità: 1 medico ogni 1600 abitanti.
Religione: cattolica.
Governo: repubblicano democratico.
Prodotti principali: minerali, gas, legname, zucchero.

 

 

Missione della BOLIVIA

In una nenia tradizionale, il popolo boliviano esprime così la propria dignitosa indigenza.
Per noi che siamo abituati alle fantasie inutili, la Bolivia è un’entità lontana di cui forse abbiamo sentito raccontare, che parla una lingua strana, che dice cose nuove alla nostra immaginazione, ma che certamente nasconde una realtà di cui non conosciamo abbastanza, e della quale, pur sapendo, non riusciamo ancora a vergognarci almeno un poco.
Qui i nostri missionari giunsero il 30 ottobre 1946.
Ancor prima di parlare correntemente la lingua di Oruro, essi dimostrarono subito di avere iniziativa e di essere una benedizione per la diocesi.
I Frati Servi di Maria dovettero rendersi subito conto di calarsi in una situazione perlomeno catastrofica.

Studi scolastici, letture, considerazioni le più svariate, non potranno mai sopperire all'effetto che producono certe realtà che solo la fede in Dio consente di affrontare e di superare.

Noi temiamo a volte di annoiare, spendendo parole che potrebbero servire solo a dare, di un popolo, un'immagine falsata, se pur profondamente sconsolata; ma riteniamo sia utile, per rendere giustizia a tutti quegli uomini e quelle donne che si impegnano in quest'opera d’insegnamento, di riqualificazione sociale, di redenzione umana, in cui i nostri Frati si adoperano senza sosta, forti di una fede che non conosce ostacoli e di un aiuto che viene da tutti coloro che si esprimono ancora con il linguaggio dell'amore.
Vorremmo qui illustrare non solo gli strati di miseria e le situazioni di emergenza a cui i nostri Frati devono in continuazione far fronte ma alle sane, folcloristiche tradizioni di codeste popolazioni che vivono esistenza e festività con rispettosa vivacità che rasenta la religiosità; e tale diventa quando si riesce a dare profondo significato alla vita stessa.
Nel 1983 i Servi di Maria iniziano una presenza testimoniale anche a Cochabamba, con lo scopo specifico di accogliere e formare vocazioni boliviane all'Ordine: cosa difficoltosissima che procede lentamente ma con decisa sicurezza.
Sarebbe interessante conoscere usi, costumi, tradizioni di codesta gente meravigliosa, ma per avere una visione immediata di alcune situazioni è meglio affidarsi alle immagine vive e fedeli dei fatti: per trarre, anche da queste, preziosi insegnamenti e la certezza che qualsiasi aiuto non è mai mal riposto e giunge, sempre e comunque, a destinazione per la maggior gloria di Dio.

ll campanile: non è solo l'esterno di un manufatto elevato col sacrificio di tutti, ma è la voce amica che invita alla preghiera.

I bambini sono la ricchezza dei popoli e hanno bisogno di amore, di tanto amore.
La lezione di catechismo da parte della suore diventa per queste genti motivo di arricchimento morale e spirituale; dopo la lezione, il gioco rientra quasi naturalmente nella formazione dei giovani.
Se i bambini, una volta, potevano essere un pensiero, ora, con la venuta dei missionari, sono divenuti una consolazione cosciente per tutte le famiglie.

Il colore è una prerogativa dell'anima: qui, anche i pensieri sono colorati, solari, come tutte le manifestazioni che cantano la gioia di vivere.

 

Le missioni dei Servi di Maria vivono per la carità di chi capisce e apprezza appieno lo spirito del messaggio evangelico e se ne fa carico sino al sacrificio.

Noi siamo grati a tutti: a chi porge l'obolo sostanzioso come a chi versa il soldino e offre la preghiera, perché i poveri siano meno poveri e sempre più vicini al cuore di Dio.