Santiago
UNA PRESENZA DI TESTIMONIANZA E DI SERVIZIO
Nel 1939, a pochi anni dall'arrivo dei Servi di Maria nella missione dell'Aysén (1937), sorse la necessità di aprire una comunità nella capitale dello Stato, Santiago, per appoggiare il lavoro missionario e per far fronte a tutti i problemi di carattere amministrativo, burocratico, sociale e riguardanti la salute dei religiosi della Missione. Così il P. Tommaso M. Sgualdino si trasferì dalla Missione a Santiago e fu eretta una prima casa.
Di fronte alle necessità pastorali della Diocesi di Santiago e grazie all'arrivo di nuovi missionari dall'Italia si aprirono nella capitale due nuove comunità con rispettive parrocchie e collegi: la comunità di Santa Teresita e di Santa Bernardita, ubicate in quartieri periferici, poveri e di grandi necessità.
I Servi di Maria in tutti questi anni si sono prodigati nel campo dell'evangelizzazione, in comunione con la pastorale della chiesa locale; dell'educazione, attraverso i collegi costruiti con gran difficoltà; e della promozione umana: orientamento dei giovani, aiuto ai poveri, assistenza ai deboli.
Lo stile di vita dei Servi di Maria (fraterno, ospitale e umile) si riflette in tutte queste attività e la gente li riconosce per questo modo di essere.
VOCAZIONI
Assieme alla preoccupazione di offrire il loro servizio alla missione d’Aysén, alla chiesa locale e al popolo, le comunità di Santiago si sono preoccupate anche della continuità dell'Ordine in Cile.
Per questo si sono erette case per la formazione delle vocazioni. Attualmente nella comunità di S. Maria de Guadalupe in Santiago vivono e si formano i nostri giovani professi provenienti anche dalle provincie del Brasile, dell'Argentina e del Messico.
Anche la Comunità di S. Bernardita accoglie le giovani speranze e le forma in vista del noviziato. In tutte queste attività missionarie di ieri e di oggi i nostri Servi di Maria della comunità di Santiago riconoscono l'appoggio generoso e silenzioso di molti benefattori grazie ai quali tanto si è potuto e si continua a fare per questo popolo che molto ha sofferto nel passato e che ancora continua a soffrire i flagelli della povertà e dell'abbandono dei bambini.
Le missioni dei Servi di Maria vivono per la carità di chi capisce e apprezza appieno lo spirito del messaggio evangelico e se ne fa carico sino al sacrificio.
Noi siamo grati a tutti: a chi porge l'obolo sostanzioso come a chi versa il soldino e offre la preghiera, perché i poveri siano meno poveri e sempre più vicini al cuore di Dio.


