SWAZILAND (Sud Africa)

GEOGRAFIA

Superficie: kmq 17.364
Capitale: Mbabane
Popolazione: 1.000.000 ca

Lo Swaziland, piccolo territorio dell'Africa del Sud, vario e bellissimo, è circondato dalla Repubblica del Sud Africa a Nord, Ovest e Sud e con il Mozambico ad Est. Ha una superficie di 17.364 kmq, approssimativamente come la superficie della Toscana. Mbabane, città di 60.000 abitanti, è la capitale amministrativa e politica; Manzini invece è il centro economico industriale.

La popolazione supera di poco il milione di abitanti (censimento 1999), crescita del 2,3%.Densità  abitanti kmq: 37
Mortalità infantile: 14% Media della vita: 50 anni uomini e donne. Analfabetismo: 42 % (uomini) e 46 % (donne)
Sanità: 1 medico ogni 8.000 abitanti ca
Governo: monarchia

STORIA
Per secoli il popolo Swazi fu guidato da vari capi senza continuità  genealogica. Fu solo nel 1750 che il re Ngwane iniziò la dinastia Dlamiti.
Mswati 777 è l'attuale re salito al trono nel 1986.
E' amato dal popolo e questa simpatia lo aiuta a governare tenacemente per correggere gli sbagli e per purificare eccessi economici e politici.

AMBIENTE POLITICO
Lo Swaziland ha raggiunto la sua indipendenza il 6 settembre 1968. Fino a quel momento era un protettorato inglese. Dalla sua indipendenza la forma tradizionale del Governo ha lasciato, in parte, via libera al tipo occidentale di Parlamento. Il re Swazi è il capo dello Stato.

TRADIZIONI
Il popolo Swazi è ancora retto in modo tribale, nonostante una certa apertura ad una vita democratica.
Il re attraverso i suoi capi controlla la vita sociale e civile.

ASPETTO ECONOMICO

Prodotti principali: Mais, Canna da zucchero, Legname.
L'agricoltura (mais) e la pastorizia sono ancora oggi la fonte principale della ricchezza del popolo, unitamente all'esportazione della canna da zucchero e del legname ricavato dalle grandi foreste nella parte alta del paese.

RELIGIONE
Una metà  del popolo segue ancora la religione degli antenati (Amadloti) e l'altro 50% appartiene ad una delle 25 denominazioni cristiane.
Fra queste la Religione Cattolica è la più numerosa.

SANITA'
La piaga del paese è l'AIDS che sorpassa di molto la tubercolosi. Il 60 % della popolazione che entra in ospedale è siero corretto. In tutto il territorio ci sono quattro ospedali con dieci medici di cui sei cattolici.

ASPETTO RELIGIOSO
Le origini di questa diocesi risalgono al 1914 con l'arrivo dei missionari Servi di Maria che fondarono la prima stazione missionaria è Mbabane. Nel 1939 lo Swaziland divenne Vicariato Apostolico e fu nominato Vescovo P. Attilio Barneschi, in quel momento Superiore dei Servi di Maria. Fu consacrato il 30 aprile dello stesso anno.

I Vescovi che hanno retto la diocesi fino ad oggi :

Mons. Rio Casalini (Servi di Maria); Mons. Mandlenkosi (Clero Diocesano); Mons. Louis Ndlovu (Servi di Maria).
Attualmente lavorano nel campo apostolico:
- I Servi di Maria: 22 religiosi, con attività  pastorale ed insieme scolastica.
- I Salesiani: sono 14 sacerdoti: con attività  pastorale ed insieme dirigono il
programma diocesano per la profilassi dell'AIDS
- I Sacerdoti Diocesani: sono sette con attività  prettamente pastorale
- Le Suore Mantellate di Pistoia: 23 professe, due novizie e alcune
postulanti indigene.
- Le "Servite Sisters" (suore indigene Serve di Maria): 45 professe,2 novizie
e 6 probande, con attività d'insegnamento e assistenza agli ammalati sia
nelle cliniche sia a domicilio.

I Catechisti: sono 36; utili per il servizio religioso nelle località montane dove il Missionario va saltuariamente.
Il loro compito è l'insegnamento nella grande scuola di Hluti; assistono gli ammalati nelle loro cliniche e in particolare sono dedite ad individuare gli ammalati di AIDS visitando le capanne.

Missione dello SWAZILAND

ATTIVITA' SOCIALE E RELIGIOSA

Il fiore all'occhiello dell'attività  missionaria dei Servi di Maria è il "Centro per handicappati cerebrolesi e ciechi", sorto nel 1970 nella Missione di San Giuseppe per iniziativa di P. Angelo M. Ciccone.
"Ekululameni" (stendo le mie ossa) è il nome di questo grande atto di carità .
Non è luogo a sè, tagliato fuori dalla vita, ma a parte della Missione dove vivono centinaia di studenti ed è bello e giocondo vedere all'apertura giornaliera della scuola la massa allegra dei bambini, in mezzo ai quali vivono i meno fortunati senza alcuna destinazione.I cerebrolesi sono chiamati bambini del Cielo. Oltre che dalle infermiere sono assistiti dalle loro mamme.

Le missioni dei Servi di Maria vivono per la carità  di chi capisce e apprezza appieno lo spirito del messaggio evangelico e se ne fa carico sino al sacrificio.

Noi siamo grati a tutti: a chi porge l'obolo sostanzioso come a chi versa il soldino e offre la preghiera, perché i poveri siano meno poveri e sempre più vicini al cuore di Dio